Oggi all'università ho avuto la mia prima lezione di statistica, e questa materia mi ha affascinata particolarmente,
Il professore ha fatto un'esempio di calcolo statistico che mi ha fatto riflettere:
Ha detto che ogni giorno ogni singola persona, che esce di casa, incontra milioni di persone, e di questi milioni ne conosce o si ferma a parlare solo con una percentuale quasi impercettibile, circa lo 0,0000001 percento. All'inizio pensavo esagerasse e a lezione mi è scappato un sorriso, ma poi ho iniziato a riflettere sulle sue parole e mi sono resa conto che ha ragione! Mi sono girata, e nell'aula con me c'erano circa 200 persone, e di queste io ne conosco solo 10 massimo, poi sono andata a mangiare a mensa dove vado ogni giorno e in quella mensa ci saranno state circa 1000 persone, e di quelle io ne conoscevo solo 3, poi sono salita sul treno dove vi sono una quantità indefinita di persone, ed io ne conoscevo solo 1.
Mi sono chiesta chissà quante persone fanno una vita parallela alla mia, magari li incontro ogni giorno, ma non mi accorgo neppure che esistono!!
Anche se iniziassi a presentarmi ed attaccare a parlare con tutte le persone che vedo intorno a me, (con il rischio di sembrare pazza) non riuscirei comunque a raggiungere una percentuale superiore all'un percento, perché a quanto ho capito, il nostro cervello ogni giorno ha a che fare con miliardi di informazioni, e seleziona le più importanti ed elimina buona parte di ciò che in realtà i nostri occhi vedono, quindi secondo questo ragionamento noi in realtà vediamo come "i cavalli con i para occhi".
Chi sa quante cose ci perdiamo e quante persone non ci accorgiamo neppure che esistono.
Ora capisco perché gli antichi greci consideravano le vite umane come un'immenso lenzuolo con miliardi di fili che si intrecciano tra loro in modo casuale e non. Ogni giorno la mia vita si intreccia e percorre la stessa strada di altri miliardi di vite, ed io neppure me ne accorgo! Secondo me questo fa riflettere su quanto sia insignificante la nostra vita in rapporto al mondo intero, siamo come le formiche o peggio ancora come i granelli di polvere, è assurdo come siamo insignificanti ed importanti allo stesso tempo, per le stesse persone, visto che siamo tutti collegati!
mercoledì 13 ottobre 2010
lunedì 11 ottobre 2010
HO VINTO UN PREMIO
Sono lusingata che Letizia abbia pensato a me :)
Allora se ho capito bene adesso devo scrivere Le 10 cose che amo di più:
1) Il mio Ragazzo che amo più di ogni altra cosa al mondo
2) La natura in tutte le sue forme.
3) La mia famiglia nonostante tutti i suoi difetti
4) La buona cucina.
5) Dio che lo trovo tutt'intorno a me, nelle forme più strane, (anche telematiche).
6) Me stessa, perché riesco sempre a sorprendermi della mia forza interiore che mi permette di superare tutti gli ostacoli anche quelli che mi sembrano insormontabili.
7) Questo blog, che mi ha permesso di conoscere tante belle persone che mi vogliono bene che mi apprezzano e rispettano.
8) L'arte e la letteratura.
9) I miei pochi ma buoni amici che mi stanno vicina nei momenti belli e nei brutti.
10) Amo gli uomini e le donne di ogni epoca che si sono battuti per migliorare il nostro mondo, e per assicurare i diritti fondamentali dell'uomo. Spero tanto che nascano sempre più uomini come questi e sempre meno criminali e gente che non meriterebbe neppure di essere definita "umana" perché il loro comportamento non lo è affatto.
Allora se ho capito bene adesso devo scrivere Le 10 cose che amo di più:
1) Il mio Ragazzo che amo più di ogni altra cosa al mondo
2) La natura in tutte le sue forme.
3) La mia famiglia nonostante tutti i suoi difetti
4) La buona cucina.
5) Dio che lo trovo tutt'intorno a me, nelle forme più strane, (anche telematiche).
6) Me stessa, perché riesco sempre a sorprendermi della mia forza interiore che mi permette di superare tutti gli ostacoli anche quelli che mi sembrano insormontabili.
7) Questo blog, che mi ha permesso di conoscere tante belle persone che mi vogliono bene che mi apprezzano e rispettano.
8) L'arte e la letteratura.
9) I miei pochi ma buoni amici che mi stanno vicina nei momenti belli e nei brutti.
10) Amo gli uomini e le donne di ogni epoca che si sono battuti per migliorare il nostro mondo, e per assicurare i diritti fondamentali dell'uomo. Spero tanto che nascano sempre più uomini come questi e sempre meno criminali e gente che non meriterebbe neppure di essere definita "umana" perché il loro comportamento non lo è affatto.
domenica 10 ottobre 2010
La Divina Commedia
Quanti di noi in un periodo particolarmente difficile della nostra vita ci siamo sentiti come Dante
"Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita."
Anche se questo libro è stato scritto più di un secolo fa, l'argomento di partenza è sempre attuale. Per carità, la lingua non è quella attuale, ma è comunque molto bello e molto significativo. Leggendolo, se lo si apprezza, il lettore si immedesima nel protagonista ed è come se ognuno di noi compia questo viaggio nel mondo ultraterreno. Almeno per me è stato così. Ho oltrepassato la porta dell'inferno "Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate'" l'ho visitato, dove ho incontrato vecchi amici e conoscenti (ancora non morti ma che hanno compiuto gli stessi peccati dei dannati)e mi rendevo conto dei loro errori e pregavo che potessero rimediarvi prima di morire così da non dover fare quella fine. Ho provato pensa per la triste storia d'amore di Paolo e Francesca "Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona." e mi sono chiesta come può essere un'amore così puro e allo stesso tempo così sbagliato...
che, come vedi, ancor non m'abbandona." e mi sono chiesta come può essere un'amore così puro e allo stesso tempo così sbagliato...
Poi sono giunta sulle sponde del purgatorio dove ho visto "l'erba che si piega ma non si spezza" ed io mi sono sentita come lei, perché per quante cose brutte e faticose mi possano accadere io non mi spezzerò! Ed ho visto il lato misericordioso di Dio che dona a tutti quelli che hanno l'umiltà di chiederla una seconda possibilità.
In fine sono arrivata in Paradiso, dopo tanta strada e fatica. Il Paradiso a mio parere è diverso per ogni persona, è quel luogo dove ognuno di noi trova finalmente la pace e la serenità e la felicità causata dall'amore incondizionato di Dio, e dal nostro amore per ogni cosa che ci circonda bella o brutta che sia, così difficile da trovare nel mondo terreno, dove siamo troppo impegnati a fare soldi e a soddisfare tutti i bisogni terreni.
So perfettamente che quello è solo un libro, e che nessuno può sapere com'è l'aldilà, ma a me piace vederlo così.
venerdì 8 ottobre 2010
Enivrez-vous - Charles Baudelaire
Il faut être toujours ivre.
Tout est là:
c'est l'unique question.
Pour ne pas sentir
l'horrible fardeau du Temps
qui brise vos épaules
et vous penche vers la terre,
il faut vous enivrer sans trêve.
Mais de quoi?
De vin, de poésie, ou de vertu, à votre guise.
Mais enivrez-vous.
Et si quelquefois,
sur les marches d'un palais,
sur l'herbe verte d'un fossé,
dans la solitude morne de votre chambre,
vous vous réveillez,
l'ivresse déjà diminuée ou disparue,
demandez au vent,
à la vague,
à l'étoile,
à l'oiseau,
à l'horloge,
à tout ce qui fuit,
à tout ce qui gémit,
à tout ce qui roule,
à tout ce qui chante,
à tout ce qui parle,
demandez quelle heure il est;
et le vent,
la vague,
l'étoile,
l'oiseau,
l'horloge,
vous répondront:
"Il est l'heure de s'enivrer! Pour n'être pas les esclaves martyrisés du Temps,
enivrez-vous;
enivrez-vous sans cesse! De vin, de poésie ou de vertu, à votre guise."
Tout est là:
c'est l'unique question.
Pour ne pas sentir
l'horrible fardeau du Temps
qui brise vos épaules
et vous penche vers la terre,
il faut vous enivrer sans trêve.
Mais de quoi?
De vin, de poésie, ou de vertu, à votre guise.
Mais enivrez-vous.
Et si quelquefois,
sur les marches d'un palais,
sur l'herbe verte d'un fossé,
dans la solitude morne de votre chambre,
vous vous réveillez,
l'ivresse déjà diminuée ou disparue,
demandez au vent,
à la vague,
à l'étoile,
à l'oiseau,
à l'horloge,
à tout ce qui fuit,
à tout ce qui gémit,
à tout ce qui roule,
à tout ce qui chante,
à tout ce qui parle,
demandez quelle heure il est;
et le vent,
la vague,
l'étoile,
l'oiseau,
l'horloge,
vous répondront:
"Il est l'heure de s'enivrer! Pour n'être pas les esclaves martyrisés du Temps,
enivrez-vous;
enivrez-vous sans cesse! De vin, de poésie ou de vertu, à votre guise."
Traduzione:
Bisogna essere sempre ubriachi.
Tutto sta in questo: E' l'unico problema.
Per non sentire l'orribile fardello del tempo.
Del tempo che rompe le vostre spalle
e vi inclina verso la terra,
bisogna che vi ubriacate senza tregua.
Ma di che? di vino, di poesia o di virtù,
a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
E se qualche volta sui gradini di un palazzo,
sull'erba verde di un fossato,
nella mesta solitudine della vostra camera,
vi risvegliate con l'ubriachezza già diminuita o scomparsa,
domandate al vento, all'onda alla stella all'uccello all'orologio,
a tutto ciò che fugge a tutto ciò che geme
a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta
a tutto ciò che parla, domandate che ora E';
Ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio vi risponderanno
"E' l'ora di ubriacarsi !"
Per non essere gli schiavi martirizzati del tempo, ubriacatevi;
Ubriacatevi senza smettere!
Di vino di poesia o di virtù, a piacer vostro.
Tutto sta in questo: E' l'unico problema.
Per non sentire l'orribile fardello del tempo.
Del tempo che rompe le vostre spalle
e vi inclina verso la terra,
bisogna che vi ubriacate senza tregua.
Ma di che? di vino, di poesia o di virtù,
a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
E se qualche volta sui gradini di un palazzo,
sull'erba verde di un fossato,
nella mesta solitudine della vostra camera,
vi risvegliate con l'ubriachezza già diminuita o scomparsa,
domandate al vento, all'onda alla stella all'uccello all'orologio,
a tutto ciò che fugge a tutto ciò che geme
a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta
a tutto ciò che parla, domandate che ora E';
Ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio vi risponderanno
"E' l'ora di ubriacarsi !"
Per non essere gli schiavi martirizzati del tempo, ubriacatevi;
Ubriacatevi senza smettere!
Di vino di poesia o di virtù, a piacer vostro.
Spero che voi non la vediate come ubriacarsi di vino, il poeta intende dire che si deve vivere con passione non importa per cosa, la vita senza passione per qualcosa non è vita!!
Dialogo della Natura e di un Islandese
Non vi trascriverò tutta l'operetta morale di Leopardi, perché è lunga un paio di pagine, ma vi trascriverò il prezzo che mi ha colpita di più e che non mi ha permesso di dimenticare quest'opera a distanza di diversi anni. Spero che anche a voi permetta di riflettere e l'interesse vi spinga a leggere tutta l'operetta d'un fiato, perché è piena di significato per chi ha la mente abbastanza aperta per andare oltre la storia triste ed insensata che può apparire ad una prima lettura disattenta.
"...
"...
- Natura
- Tu mostri non aver posto mente che la vita di quest’universo è un perpetuo circuito di produzione e distruzione, collegate ambedue tra sé di maniera, che ciascheduna serve continuamente all’altra, ed alla conservazione del mondo; il quale sempre che cessasse o l’una o l’altra di loro, verrebbe parimente in dissoluzione. Per tanto risulterebbe in suo danno se fosse in lui cosa alcuna libera da patimento.
- Islandese
- Cotesto medesimo odo ragionare a tutti i filosofi. Ma poiché quel che è distrutto, patisce; e quel che distrugge, non gode, e a poco andare è distrutto medesimamente; dimmi quello che nessun filosofo mi sa dire: a chi piace o a chi giova cotesta vita infelicissima dell’universo, conservata con danno e con morte di tutte le cose che lo compongono?..."
La primavera di Botticelli
Dovete sapere che io sono una grande appassionata d'arte, specialmente fino all'impressionismo.
Quando avevo circa 10 anni, presi un libro d'arte di mia sorella e vidi questo dipinto che mi colpì particolarmente.
Quando lo vidi accadde qualcosa di inaspettato, sentii il bisogno irrefrenabile di scrivere ciò che mi trasmetteva, come se il quadro mi stesse parlando, e ne uscì fuori questa piccola ma ai miei occhi bella poesia:
La Primavera sboccia come un fiore incantato
le donzelle danzano con gran armonia
e tutt'intorno una strana magia.
Lo so che dal punto di vista sintattico e poetico non è niente di che, ma da allora non sono più riuscita a dimenticarla, e volevo condividere con voi questa mia piccola composizione. Spero che vi piaccia
Baci
Mery
giovedì 7 ottobre 2010
La Felicità
Happiness is when
what you think,
what you say and
what you do are in harmony.
TRADUZIONE:
La felicità è quando quello che pensi quello che dici e quello che fai sono in armonia.
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